Un’organizzazione no-profit per la conservazione e la gestione e la conservazione e la gestione razionale degli ambienti acquatici, attraverso l'educazione, e la ricerca scientifica.
L’idea di costituire una Fondazione Acquario di Genova è strettamente legata alla missione di questa struttura e alle condizioni della sua gestione.
Di proprietà pubblica, l’Acquario genovese, il più grande di Europa, è gestito dal 1995 dal gruppo privato “Costa Edutainment”, società impegnata nell’”education” attraverso l’”entertainment” in diverse importanti realtà culturali Italiane.
Questi elementi spiegano come Costa Edutainment abbia perseguito una strategia di sviluppo di attività didattiche, culturali e scientifiche.
Le competenze dell'Acquario di Genova
Un dipartimento didattico è stato istituito fin dall’inizio della gestione Costa Edutainment per organizzare i programmi pedagogici delle scolaresche in visita. Recentemente un secondo laboratorio sperimentale è entrato in funzione. Oggi questo Dipartimento, sostenuto dalla Direzione Regionale del Ministero dell’Istruzione e dall’IRRE Liguria, è un punto di riferimento per i docenti che desiderano guidare i loro alunni alla scoperta dell’universo sottomarino.
Ogni anno 130.000 studenti visitano l’Acquario, 40.000 seguono le visite guidate, e 10.000 partecipano ai programmi di approfondimento in aula o in laboratorio.
Un dipartimento culturale si propone da anni di rendere ogni visitatore più consapevole e attento al proprio rapporto con gli ambienti acquatici: dal 1995 in collaborazione con l’Associazione ONLUS “Amici dell’Acquario” sono organizzati eventi, iniziative, conferenze per stimolare riflessioni ed azioni sulle tematiche ambientali attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni Pubbliche e delle realtà Private.
Ad esempio, una sala espositiva è stata dedicata alla promozione delle aree protette marine del Mediterraneo.
Ricordiamo anche il programma “Sai cosa c’e sotto”, campagna di sensibilizzazione ambientale che consiste nell’installazione di oltre 300 pannelli sulle spiagge liguri e toscane, il progetto “Subacquea per l’Ambiente” finalizzato alla diffusione nelle scuole di una cultura per un’attività subacquea svolta in modo responsabile, e le mostre temporanee con temi biologici e ambientali: “Piccolo pesce diventerai grande?”,“Abissi, viaggio nel mistero profondo”, “La pesca sostenibile” ecc…
Per inquadrare e sostenere sul piano scientifico queste attività di divulgazione e di sensibilizzazione del grande pubblico, è stato costituito un nucleo di esperti scientifici.
Un Consiglio Scientifico, composto di specialisti in biologia marina e in educazione ambientale, è stato formato e ha contribuito all’identificazione di azioni scientifiche finalizzate: attività di conservazione “in situ” (progetto LIFE), e di prevenzione (fondazione Sea Alarm), gestione razionale degli ambienti acquatici (filiera di Maricoltura Regione Liguria), riproduzione “ex situ” di specie minacciate.
L’Acquario di Genova, struttura che si trova al centro del Santuario dei Cetacei, dà vita a numerose attività relative ai mammiferi marini: ad esempio il progetto di monitoraggio “Onde dal Mare”, e lo studio sui “Delfini Metropolitani”.
La Missione dell'Acquario di Genova
Progressivamente queste attività “didattiche, culturali e scientifiche” di utilità pubblica e le sinergie che hanno generato, hanno determinato la nascita di una Missione che va oltre il ruolo ludico e turistico dell’Acquario di Genova.
Questo nuovo ruolo è stato sintetizzato da una definizione:
“La Missione dell’Acquario di Genova è di sensibilizzare il grande pubblico alla conservazione e alla gestione razionale degli ambienti acquatici.”
La motivazione della creazione della Fondazione Acquario di Genova
Il Comune di Genova, la Provincia, la Regione, e l’Università degli studi di Genova hanno condiviso con Costa Edutainment l’interesse di consolidare e di sviluppare queste attività didattiche, culturali e scientifiche di utilità pubblica.
A tale scopo hanno ritenuto che la struttura giuridica più adeguata per finanziare questo consolidamento e questo sviluppo fosse la costituzione di una Fondazione ONLUS. Di fatto lo sviluppo di questa Missione esce dalle logiche di una gestione privata e necessita di ridurre i vincoli legati allo statuto di soggetto privato in materia di accesso ai finanziamenti pubblici in particolare.
Il quadro giuridico e fiscale
Sul piano giuridico e fiscale il Ministro per i beni e le attività culturali vista la legge 21 novembre 2000, n.242, ed in particolare l’art. 38 ha decretato che possono essere destinatari di erogazioni liberali in denaro, a condizione che non perseguono fini di lucro, le fondazioni che risultano costituite tra enti locali e soggetti con personalità giuridica di diritto privato, e che, per statuto, hanno delle finalità nei settori della cultura in particolare attraverso strutture pubbliche aperte al pubblico.
Inoltre le leggi n. 342 e 388/2000 hanno introdotto la possibilità di dedurre dal reddito d’impresa, a certe condizioni, le erogazioni liberali in denaro a favore di enti e fondazioni che operano nel campo della cultura, dello spettacolo e della tutela dei beni ambientali.
Alla Fondazione, costituita in forma di Onlus, è applicabile la possibilità di deduzione ex lettera c) sexies dell’art. 65 TUIR, che prevede per le imprese (società e ditte individuali) la possibilità di dedurre dal reddito di impresa le erogazioni liberali in denaro a favore delle Onlus, per un importo non superiore a € 2000 o al due per cento del reddito dell’impresa dichiarato, senza ulteriori condizioni.
Le persone fisiche poi potranno usufruire della detrazione di cui all’art. 13 –bis, lettera i-bis), TUIR che prevede la possibilità di una detrazione del 19% dell’IRPEF delle erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle ONLUS per un importo non superiore a € 2000.
Lo scopo della Fondazione Acquario di Genova
L’articolo 2 dello statuto prevede quanto segue:
“Nell’ambito della Regione Liguria - ferma restando la possibilità di chiedere il riconoscimento della personalità giuridica a livello nazionale - la Fondazione, organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ha per obiettivo la tutela e la valorizzazione dell’ambiente con riferimento in particolare alla conservazione e alla gestione corretta degli ambienti acquatici.
Per il perseguimento di questi scopi, la Fondazione intende sviluppare attività di divulgazione e di educazione per la tutela e la valorizzazione dell’ambiente presso il grande pubblico, azioni di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni e di enti pubblici e privati, progetti di ricerca scientifica applicativa in particolare con la collaborazione dell’Università degli Studi di Genova, per il tramite dei Dipartimenti competenti, e gli altri Istituti specializzati, ed operazioni di salvaguardia attiva di ecosistemi acquatici minacciati.”
I Fondatori: una collaborazione tra "Pubblico e Privato"
Sono fondatori il Comune e la Provincia di Genova, l’Università degli Studi di Genova e Costa Edutainment i quali saranno membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Ovviamente lo Statuto della Fondazione prevede la possibilità dell’ingresso futuro di nuovi soci.
La Regione Liguria attribuirà il riconoscimento della personalità giuridica a livello regionale alla nuova Fondazione, fermo restando la possibilità di chiedere nel futuro tale riconoscimento a livello nazionale.
Il funzionamento della Fondazione
Per ogni progetto approvato dal Consiglio di Amministrazione, normalmente su proposta del Comitato Scientifico, saranno identificate le competenze necessarie da riunire per svilupparlo con successo e nei tempi prefissati. Potranno essere coinvolti Enti attivi nel campo della Pubblica Istruzione, Istituzioni, soggetti di diritto pubblico o privato e persone fisiche con competenze specifiche del mondo culturale, scientifico e didattico.

Costa Edutainment metterà a disposizione della neo fondazione l’importante patrimonio di esperienze e di realizzazioni nel campo culturale, educativo, e scientifico che ha accumulato durante tutti gli anni delle sua gestione dell’Acquario di Genova. In particolare gli operatori che lavorano in Acquario – molti dei quali sono laureati – hanno acquisito competenze preziose per partecipare con efficacia ai progetti che la Fondazione deciderà. Alcuni progetti in corso dell’Acquario saranno proposti alla Fondazione per garantirne il consolidamento e lo sviluppo. La struttura stessa dell’Acquario di alta tecnologia, e unica in Italia per le sue dimensioni, sarà un supporto fisico e logistico per le attività della Fondazione.

L’organo direttivo della Fondazione è il Consiglio di Amministrazione; in particolare esso decide, con la maggioranza dei due terzi dei voti dei presenti, il bilancio annuale di previsione e i relativi programmi di lavoro o progetti della Fondazione su proposta del Consiglio Scientifico. Elegge il Presidente, il Segretario Generale e i membri del Consiglio Scientifico.
Il patrimonio iniziale della Fondazione supererà il minimo richiesto dalla Regione Liguria in vista del riconoscimento regionale. Sarà superiore a € 100.000.

Il fondo annuale di gestione sarà costituito da:
- rendite e proventi derivanti dalle attività della Fondazione, erogazioni che i Fondatori potranno effettuare per autonoma decisione, donazioni o disposizioni testamentari;
-contributi o finanziamenti attribuiti dallo Stato, da Enti territoriali, enti pubblici o privati anche di natura societaria, nazionali ed internazionali nonché persone fisiche;
-introiti delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Concretamente, prima di decidere un nuovo progetto o una nuova attività, il Consiglio di Amministrazione ne verificherà la copertura finanziaria attraverso una o più fonti. Nel caso, annualmente, il fondo di gestione risultasse non adeguato per una completa realizzazione delle attività decise dal Consiglio di Amministrazione, il socio fondatore Costa Edutainment s’impegna ad integrare il fondo mediante contribuzioni volontarie
Aree operative d'intervento
Oltre allo sviluppo dei programmi educativi e scientifici già esistenti al livello dell’Acquario, la neo Fondazione perseguirà i suoi obiettivi sia grazie ad un’attività di sensibilizzazione, di educazione e di ricerca scientifica, sia attraverso attività di salvaguardia attiva.
1. Area d’intervento educativa e di sensibilizzazione
Attività da svolgersi con il coinvolgimento di Enti pubblici e privati, Commissione Europea, Associazioni ambientaliste e sponsor:
campagne di sensibilizzazione per il grande pubblico legate al territorio, finalizzate alla
conservazione degli ambienti acquatici e all’utilizzazione consapevole e razionale e delle
risorse acquatiche;
attività di educazione ambientale in laboratorio e sul campo per studenti
di scuole di ogni ordine e grado;
corsi di formazione per docenti e formatori in ambito ambientale;
incontri su tematiche di conservazione degli ambienti acquatici ed eventi come mostre
 
temporanee;
attività di promozione delle aree marine protette con la prossima creazione del Centro Nazionale
 
d’informazione sulle Aree Protette Marine in collaborazione con la Regione Liguria e il Ministero
 
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio;
attività di divulgazione presso il grande pubblico di rilevanti scoperte o tematiche
 
scientifiche, in relazione agli ambienti acquatici ed alle specie ad essi collegate.
2. Area d’intervento scientifica e di conservazione.
Attività da svolgersi con il coinvolgimento di Università ed Enti di ricerca italiani e stranieri, Enti pubblici e privati, Commissione Europea, FAO, UNEP, Associazioni ambientaliste, ONG e sponsor:
studio a fini di conservazione degli ecosistemi acquatici minacciati, delle specie acquatiche
 
a rischio e delle interazioni con le attività umane; i progetti si svilupperanno sia sul campo che
 
in laboratorio, grazie alle competenze esistenti o nuove;
sviluppo di progetti per la conservazione attiva di specie a rischio anche attraverso la promozione
  di iniziative nella Regione Liguria quali, ad esempio, i Centri di Recupero e reintroduzione;
studio dei cicli riproduttivi di specie minacciate, al fine di attuare interventi di riproduzione
  in ambiente controllato per ripopolamenti attivi o diminuire il prelievo in natura;
rafforzamento del Gruppo di Pronto Intervento del Centro Studi Cetacei, attraverso la preparazione
 
specifica di volontari selezionati ed il miglioramento delle strutture di emergenza necessarie;
ricerche veterinarie e comportamentali, volte ad aumentare le conoscenze per il raggiungimento
 
e la definizione di standard elevati relativi al benessere e al mantenimento degli animali;
ricerche nel settore dell’etologia di alcuni animali acquatici, al fine di comprendere meglio gli
  indicatori comportamentali ed i rapporti tra le specie, per attuare interventi di conservazione;
progetti di ricerca e conservazione nell’ambito del Santuario dei Cetacei del Bacino Corso-
  Ligure-Provenzale, al fine di raggiungere un livello più elevato di salvaguardia.
3. Area d’intervento “Genova ed il suo Mare”.
L’ambiente marino urbano è il primo ed il più importante ecosistema su cui richiamare l’attenzione dei cittadini e delle istituzioni, al fine di aiutare i Genovesi a ritrovare il proprio Mare.
Il progetto “Genova ed il suo Mare”, che la neo nata Fondazione potrà decidere di portare avanti, potrebbe partire da una analisi delle conoscenze disponibili al fine di individuare i possibili settori di intervento con i seguenti obiettivi:
sensibilizzare gli abitanti e gli Enti pubblici territoriali alla necessità di raggiungere una qualità
  dell’ambiente costiero più elevata, in linea almeno con gli standard comunitari, ed al fine di far
  acquisire comportamenti conseguenti;
individuare e definire, in stretta collaborazione con gli Enti pubblici territoriali, una serie di obiettivi
 
operativi realistici, da raggiungere sul breve, medio e lungo periodo, volti direttamente al
 
miglioramento della situazione ambientale costiera;
contribuire, con azioni propulsive e di supporto ed in stretta collaborazione con gli Enti
 
pubblici territoriali, al raggiungimento degli obiettivi a breve termine ed alla programmazione
 
di quelli a scala temporale più lunga.
Lo sviluppo di questo progetto – se confermato - potrà essere attuato attraverso cinque fasi di attività:
un programma di analisi preliminare dello stato delle conoscenze scientifiche esistenti,
 
riguardanti l’area marina costiera della Provincia di Genova. Tale attività è indispensabile per
 
definire gli ambiti delle varie problematiche e propedeutica per la messa a punto delle
 
azioni successive.
un programma di sensibilizzazione degli Enti pubblici territoriali, dove la Fondazione agirà
 
da elemento propulsivo e propositivo, stimolando azioni atte a produrre attività con effetti positivi sull’ecosistema costiero urbano di Genova.
un programma di divulgazione e sensibilizzazione indirizzato al grande pubblico, che
 
comprenderà, tra l’altro, un ciclo di “lezioni” dal titolo “Divieto di balneazione: cosa è successo al
 
mare della mia Città” ed attività sulle spiagge sul tema “Il Mare di oggi - Il Mare di domani”; sarà
 
organizzata anche una campagna con distribuzione di materiale informativo e affissione
 
di locandine.
un programma scientifico volto ad identificare una serie di proposte operative concrete, supportate
 
dalle risultanze dell’analisi conoscitiva preliminare riguardante le fonti d’inquinamento, gli effetti
 
indotti all’ecosistema marino, le possibili azioni di prevenzione e di recupero ambientale.
 
Tale programma comprenderà, tra l’altro, uno studio comparativo sull’ecosistema marino urbano
 
di Genova e quello di un altro similare ma non degradato, e l’esame di un ecosistema in fase
 
di lento recupero dopo un lungo periodo d’inquinamento, quale il caso del Porto di Genova.
 
previsto anche lo studio dei cicli biologici delle specie più minacciate; in particolare, sarà
 
E’ ulteriormente sviluppato lo studio già avviato sui “Delfini metropolitani”, quali specie indicatrici
  biologiche di vertice.
Quest’idea progettuale, per via delle sue tante valenze, potrà essere esportata in altre città portuali del Mediterraneo ed è eleggibile per divenire un progetto pilota europeo, per via dell’approccio integrato, multidisciplinare ed innovativo.
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Acquario di Genova
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